SIMONE PEPE

Attaccante
Nato ad Albano Laziale (Rm) il 30 agosto 1983
Esordio in A: 2 ottobre 2005, Palermo-Empoli 2-2

2000-01 ROMA A 0 0 0 0
31 2001-02 ROMA A 0 0 0 0
Apr. 02 LECCO C1 5 0
2002-03 TERAMO C1 31 11
20 2003-04 PALERMO B 19 1
9 2004-05 PIACENZA B 30 12
9 2005-06 PALERMO A 3 0
30 Gen.2006 UDINESE A 6 0

(legenda)

Il gol di domenica è stato una vera liberazione. Simone Pepe, promettente attaccante cresciuto nel settore giovanile giallorosso, domenica ha segnato la terza rete del Teramo nel sentitissimo derby con il Giulianova, dopo essersi procurato il rigore che aveva sbloccato la partita. Un gol che potrebbe rappresentare la svolta di una stagione finora al di sotto delle aspettative e non per colpa sua: titolare per caso nella prima giornata, nonostante un gran tiro da fuori che si è stampato sulla traversa, è tornato a sedere in panchina fino a domenica scorsa. Difficile scalzare i titolari, Motta e l'ex laziale Morante, visto che il Teramo continuava a segnare a raffica, secondo attacco del campionato dopo l'Avellino, e Simone finora si è dovuto accontentare di qualche spezzone nel secondo tempo. Un utilizzo parziale che gli è costato il posto nella nazionale under 20, in cui si era messo in grande evidenza lo scorso maggio al Torneo di Tolone, al fianco di ragazzi come Gasbarroni, Maggio, Ferri e Balzaretti, che ora giocano in under 21.

Pepe, attaccante dotato di un gran dribbling e di un bel tiro, nato ad Albano il 30 ottobre 1983, ha il suo primo spicchio di notorietà nell'estate 2000, quando viene inserito tra i convocati per il ritiro della prima squadra, a Kapfenberg. Si era appena affacciato in primavera, una sola gara da titolare e qualche spezzone (con un gol), ma Galbiati, che lo aveva visto nel campionato allievi, si era segnato il suo nome. Nella prima amichevole va in rete, firmando il primo gol della Roma nella stagione dello scudetto. Torna in Primavera e gioca un grande campionato: quattordici reti in venti partite. Arriva anche la prima maglia azzurra, quella dell'under 17, Italia-Inghilterra a Tivoli, e bagna il debutto con un gol. Secondo ritiro con la prima squadra, gli viene assegnata la maglia numero 31. Sette panchine in prima squadra, anche se non arriva il debutto: c'è ancora in rosa Balbo e la Coppa Italia tocca a lui. Ai primi di aprile la Roma, con l'espediente della rescissione di contratto, lo manda a farsi le ossa al Lecco di Donadoni, in C1. Cinque presenze, zero gol, ma bastano per convincere Francesco Rocca che lo convoca, sotto età, per il Torneo di Tolone, lasciando a casa il trevigiano Marco Borriello. Quattro partite e due reti, con l'Italia che si arrende solo in finale al Brasile di Adriano e Pinga. In estate, dopo l'interessamento del Chievo e del Livorno, allenato proprio da Donadoni, la Roma lo presta al Teramo, sfruttando i buoni rapporti con il presidente Malavolta. In attesa della definitiva maturazione di uno degli attaccanti più promettenti del panorama nazionale. (F.O. - 6 novembre '02)

La carriera in nazionale (figc.it)